Mediterranean Export Innovation Hub, Lillo Burgio alla guida del Dipartimento Agricoltura, Agroalimentare ed Export in Sicilia

Alessandro Crocco: «Rafforziamo competenze e presenza nei territori per accompagnare le eccellenze siciliane verso i mercati internazionali»

Prende forma la nuova struttura territoriale del Mediterranean Export Innovation Hub in Sicilia, con l’avvio dei dipartimenti regionali dedicati ai comparti strategici per l’internazionalizzazione e la valorizzazione del sistema produttivo dell’Isola.

Il presidente del MEIH, Alessandro Crocco, di concerto con il responsabile Sicilia Vincenzo Castellano, ha nominato Lillo Burgio responsabile del Dipartimento Agricoltura, Agroalimentare ed Export Made in Sicilia. La nomina inaugura un percorso volto a rafforzare competenze specialistiche e progettualità capaci di mettere in relazione il territorio siciliano con i mercati internazionali.

Il nuovo Dipartimento opererà in particolare sulla valorizzazione delle filiere agricole e agroalimentari regionali, favorendo il raccordo tra produttori, imprese, consorzi, professionisti, istituzioni, buyer e operatori esteri. L’obiettivo è sviluppare iniziative di promozione, formazione, business matching e accompagnamento all’export, con un approccio orientato alla continuità delle relazioni commerciali e al posizionamento delle eccellenze siciliane.

«La Sicilia – afferma il presidente del MEIH, Alessandro Crocco – occupa una posizione che non è soltanto geografica, ma strategica. È una delle grandi porte naturali dell’Europa sul Mediterraneo e possiede produzioni, competenze, cultura e identità che hanno tutte le caratteristiche per rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali. Il nostro obiettivo è contribuire a trasformare questo patrimonio in relazioni, opportunità e progettualità concrete, attraverso una struttura radicata nel territorio ma capace di guardare oltre i suoi confini.

Agricoltura e agroalimentare – prosegue – rappresentano non soltanto settori economici di primaria rilevanza, ma una componente sostanziale dell’identità siciliana e del Made in Italy. La nomina di Lillo Burgio si inserisce pienamente in questo percorso e porta nel MEIH un’esperienza maturata sia sul territorio sia nei rapporti con l’estero».

Burgio porta infatti nel MEIH un percorso che intreccia esperienza imprenditoriale, attività istituzionale, comunicazione e rapporti con le comunità italiane all’estero. Dopo un periodo trascorso in Germania, durante il quale si è dedicato anche ai temi dell’emigrazione italiana e dell’integrazione, è rientrato in Sicilia sviluppando iniziative imprenditoriali e ricoprendo diversi incarichi nell’amministrazione locale. Nel 2005 è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.

Particolarmente coerente con il nuovo incarico è l’esperienza maturata nella promozione internazionale delle produzioni regionali: attraverso il marchio “Sicilia Food”, Burgio ha esportato in Europa, soprattutto in Austria e Germania, prodotti agricoli ed enogastronomici dell’Isola, tra cui arance, uva, vino, formaggi e altre specialità siciliane.

«Ringrazio il presidente Alessandro Crocco – dichiara Lillo Burgio – per la fiducia accordatami. È un incarico che accolgo con entusiasmo e, soprattutto, con un forte senso di responsabilità. Un ringraziamento va anche a Vincenzo Castellano, con il quale siamo già al lavoro per dare concretezza a questo nuovo percorso sul territorio siciliano. 

La Sicilia – continua il neo nominato – possiede un patrimonio agricolo e agroalimentare straordinario, espressione autentica dei suoi territori e delle comunità che lo custodiscono. La qualità, però, da sola non basta: occorre saperla raccontare, organizzare, mettere in rete e accompagnare verso nuovi mercati. Il nostro impegno sarà quello di affiancare concretamente imprese e produttori, costruendo relazioni e opportunità capaci di rafforzarne il posizionamento internazionale e di dare sempre maggiore visibilità alle eccellenze siciliane».

Per Vincenzo Castellano, la nomina si inserisce in un disegno più ampio di consolidamento della presenza dell’Hub nell’Isola: «Con Lillo – dice – condividiamo una conoscenza profonda del territorio e delle sue potenzialità. La sua esperienza rappresenta un contributo importante alla costruzione di una squadra capace di trasformare le vocazioni produttive della Sicilia in progettualità, relazioni e opportunità internazionali. Vogliamo costruire – evidenzia –  un modello di lavoro che parta dalle specificità dei territori e sappia tradurle in percorsi concreti di crescita, mettendo in connessione competenze, filiere e interlocutori qualificati».

Il Dipartimento lavorerà, quindi, alla definizione di iniziative dedicate alla promozione internazionale delle filiere siciliane, allo sviluppo di occasioni di business matching, alla costruzione di rapporti con buyer e interlocutori qualificati e alla formazione delle imprese. La sua costituzione segna l’avvio di una nuova fase del MEIH Sicilia, che proseguirà con il progressivo rafforzamento della struttura regionale nei settori ritenuti strategici per l’internazionalizzazione e la crescita del sistema produttivo dell’Isola.

«Il percorso che stiamo costruendo in Sicilia – evidenzia Crocco – riflette pienamente il modus operandi dell’Hub: partire dai territori, dalle loro competenze e dalle loro vocazioni per costruire relazioni, progettualità e opportunità di sviluppo sui mercati internazionali. È un approccio che richiede presenza, conoscenza autentica dei contesti locali e capacità di mettere in rete professionalità diverse.

Ringrazio – conclude – Vincenzo Castellano per il lavoro che sta portando avanti nel consolidamento della struttura regionale e per il contributo con cui sta accompagnando questa nuova fase del MEIH Sicilia. A Lillo Burgio rivolgo il mio augurio di buon lavoro, con la certezza che la sua esperienza potrà offrire un apporto concreto allo sviluppo del Dipartimento e alle iniziative che intendiamo promuovere a sostegno delle imprese e delle eccellenze siciliane».

Una strategia, dunque, che parte da una visione precisa: la Sicilia non deve limitarsi a guardare il Mediterraneo ma deve tornare ad esserne protagonista, facendo della propria identità produttiva, culturale e territoriale una leva concreta di sviluppo e di apertura internazionale.