Il Mediterranean Export Innovation Hub nomina Vincenzo Castellano Responsabile Sicilia. Dal Sud una nuova traiettoria di sviluppo, relazioni e proiezione internazionale

Il Mediterranean Export Innovation Hub (MEIH) amplia la propria rete nel Meridione e riconosce alla Sicilia un ruolo centrale nei processi di internazionalizzazione, formazione e sviluppo territoriale. Una scelta pienamente coerente con la visione dell’Hub, concepito come un ecosistema capace di mettere in relazione imprese, istituzioni e talenti, promuovendo il Made in Italy attraverso formazione strategica, scambio di know-how, eventi, networking e relazioni business-to-business.

In questo quadro, il Presidente di MEIH, Alessandro Crocco, ha nominato il Dott. Vincenzo Castellano Componente del Comitato Scientifico e Responsabile Sicilia dell’Hub. Dottore commercialista e revisore legale, Castellano esprime un profilo professionale maturato nel supporto alle imprese e nella consulenza, cui si affianca un impegno, anche sul piano pubblico e politico, orientato alla promozione di percorsi di sviluppo economico, territoriale e sociale, con particolare attenzione alla Sicilia, al Sud e al Mediterraneo.

La nomina si inserisce nel percorso di consolidamento delle attività del MEIH nel Sud Italia, con l’obiettivo di rafforzare relazioni stabili tra sistema produttivo, professioni, istituzioni e reti territoriali, favorendo non solo l’apertura internazionale delle imprese, ma anche la costruzione di contesti più attrattivi per investimenti, competenze e progettualità di medio e lungo periodo.

«Abbiamo individuato in Vincenzo Castellano – afferma il Presidente Crocco – un profilo capace di coniugare competenza professionale, attenzione ai territori e capacità di relazione. In una fase in cui il Meridione – aggiunge – è chiamato a rafforzare la propria presenza nei circuiti economici nazionali e internazionali, servono figure credibili, radicate e allo stesso tempo capaci di leggere il cambiamento. La Sicilia, per storia, posizione e potenzialità, può tornare a svolgere una funzione strategica nell’area mediterranea, non come margine, ma come spazio di connessione, sviluppo e attrazione. La sfida dell’internazionalizzazione – osserva – non può più essere ridotta alla sola dimensione dell’export. Oggi significa anche costruire reputazione, formare competenze, favorire reti stabili, attrarre investimenti e accompagnare i territori verso una presenza più consapevole nei mercati e nelle relazioni economiche mondiali. È questa la direzione in cui il MEIH intende operare, con un’attenzione particolare al Sud Italia».

Da parte sua il Responsabile Sicilia Vincenzo Castellano dichiara: «Questa nomina rappresenta soprattutto una responsabilità verso il territorio. La Sicilia non può continuare a essere raccontata solo attraverso le sue difficoltà, esiste invece una terra fatta di imprese, professionisti, giovani, competenze e straordinarie potenzialità che meritano di essere collegate al mondo. Dobbiamo costruire reti vere – aggiunge Castellano – tra pubblico e privato, tra territori e investitori, tra Sud e mercati internazionali. Il Mediterraneo non deve più essere percepito come periferia economica dell’Europa, ma come uno spazio centrale di sviluppo, innovazione e relazioni economiche. Serve – conclude – una nuova visione meridionale e mediterranea fondata su pragmatismo, credibilità e capacità di attrarre opportunità concrete. Il compito di MEIH sarà anche quello di creare connessioni stabili con istituzioni, enti locali, università, imprese e professionisti, affinché la Sicilia possa diventare sempre più una piattaforma di sviluppo e internazionalizzazione».

Nei prossimi mesi il Mediterranean Export Innovation Hub promuoverà in Sicilia incontri territoriali, momenti di confronto e iniziative rivolte al mondo produttivo e professionale, nel corso dei quali saranno presentate le linee di azione dell’Hub e i progetti già avviati, sostenuti dalla partecipazione di partner istituzionali e privati di rilievo.

E nella chiusa il Presidente di MEIH Crocco rimarca: «Vogliamo presentare anche in Sicilia un metodo di lavoro concreto, fondato su formazione, relazioni qualificate e progettualità credibili, nella convinzione che oggi l’Italia abbia bisogno di costruire una nuova immagine di sé, più autorevole, competitiva e capace di leggere il cambiamento. E questa immagine può e deve partire anche dal Sud, che ha dimostrato di possedere risorse, potenzialità e prospettive di sviluppo internazionale che meritano di essere riconosciute, accompagnate e messe a sistema».